Nella Namibia centro-settentrionale, tra l’Ovamboland, il deserto del Namib e il deserto del Kalahari, si trova il Damaraland, una regione ricca di rilievi e dal clima particolarmente arido.
Il territorio, in gran parte, è costituito da arenarie di color rosso, di origine assai antica, stimata a circa 150 milioni di anni fa; come dice il nome stesso, questo angolo di Namibia è popolato, per la maggior parte, dal gruppo etnico dei Damara.
Oggi, questo territorio appartiene alla regione di Kunene; in precedenza, durante gli anni dell’apartheid, il Damaraland divenne un bantustan, cioè, uno di quei territori che il governo sudafricano assegnava alle etnie nere; c’è da precisare che, in quell’epoca, l’estensione territoriale era più ridotta, e comprendeva solo la parte ovest. Nel 1989, quando cioè si avviarono i trattati per la indipendenza della Namibia, questo bantustan cessò di esistere.
Dal punto di vista geografico, il Damaraland presenta pianure ondulate, rilievi isolati, strane conformazioni geologiche e, infine, una varietà di colori del paesaggio magnifica. Il massiccio del Brandberg, con la sua monolitica presenza, è la parte più maestosa del paesaggio. Tra gli animali più interessanti da vedere, sono sicuramente da citare i rinoceronti neri e gli elefanti del deserto; grazie ai grandi spazi attorno ad essi, difatti, questi animali riescono a trovare il loro habitat ideale allo stato brado.
In questa regione, un’altra interessante attrattiva è quella costituita dall’arte rupestre: difatti, le pareti rocciose sono state usate per immortalare gli animali in splendidi graffiti; le grotte del Brandberg, peraltro, sono degne di note, giacché in esse si trovano incisioni conservate, più o meno, in buono stato. La più antica incisione, risalente a ben 16000 anni fa, è detta “Dama bianca”, e la si può osservare nella grotta di Maack.
Un altro paesaggio di sicuro interesse è rappresentato dalla Foresta pietrificata, di antichissima origine – si stima che alcuni tronchi, di proporzioni notevoli, risalgano a 260 milioni di anni fa – che si pensa si sia costituita dopo una alluvione senza di gigantesca portata.
Il prestigio di tale zona è confermato dall’appartenenza alla categoria dei Monumenti nazionali.





