Il nostro giro nel settentrione della Namibia continua, giacché la prossima meta del viaggio è la città di Otjiwarongo – che conta circa diecimila abitanti - capoluogo della regione di Otjozondjupa, il cui nome deriva dall’idioma del gruppo etnico degli Herero, che sta a significare “luogo bello”. Non molto distante da questa città, si trova il Waterberg Plateau, che è un territorio di grandissimo interesse geologico.
Otjiwarongo è un importante punto di transito per mettere in collegamento diversi luoghi importanti, e d’interesse turistico, della Namibia: difatti, da qui è possibile raggiungere la capitale Windhoek, attraverso la rete stradale, oppure, la città di Outjo, un centro piuttosto moderno; altrimenti, il Parco Nazionale dell’Etosha, è un’altra meta vicina a Outjo. Vanno, poi, rammentate le altre località da qui raggiungibili, e che vennero collegate con una vecchia ferrovia a scartamento ridotto, che sono Otavi, Tsumeb e Grootfontein, ribattezzate nel loro complesso il “Triangolo d’oro”.
La città di Otjiwarongo è di fondazione piuttosto recente, giacché ebbe origine da una missione tedesca insediatasi nel 1891, e che ebbe modo di ottenere il consenso al suo ampliamento mediante le trattative con gli herero allora residenti in loco. L’attività estrattiva nella zona del Triangolo d’oro, come già detto, fu all’origine della costruzione di una ferrovia; in questo modo, la città divenne luogo di transito verso il porto della città di Swakopmund. Di conseguenza, i tedeschi stanziarono una guarnigione, nel 1904 e, a distanza di soli due anni, venne fondata la cittadina.
Quale testimonianza di questo sviluppo, è tuttora conservata la Locomotiva No 41, importata qui dalla Germania, che venne impiegata nel trasporto dell’oro tra Tsumed e il porto di Swakopmund.
In città si trova il Cheetah Conservation Fund, cioè, l’organizzazione internazionale che promuove la tutela, e la preservazione, dei ghepardi; si ritiene che nel territorio attorno alla città di Otjiwarongo, soprattutto in riserve private, sia ospitato un numero di ghepardi pari al 20 percento del totale della popolazione, di questa specie, presente nel mondo.





